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1967/68 Hippy. Suoni, visioni e ricordi

 


Mentre la scure di guerre e dittature si abbatteva sui popoli, la protesta dei giovani ( Figli dei fiori ) divenne globale.



Figli dei fiori ( Hippy ) - Movimento socio-culturale degli anni ( '67 '68 ) che con le sue dimostranze pacifiche e a volte anche guerriglie urbane, ci ha lasciato un'impronta significativa nella storia dell'umanità soprattutto nella musica dal beat al psicadelico.
Con l'evolversi della musica verso sonorità piu' psichedeliche e impegnative, rispetto al puro divertimento del rock' n' roll originale, anche i giovani si trasformarono.

I beat lasciarono il posto agli hippy, dal termine inglese hip ( "alla moda" ), che si ispiravano comunque a ideali simili. Amanti della pace, della natura e degli abiti dai colori sgargianti, gli hippy fuggivano da un mondo che non li capiva e che loro stessi non riuscivano a comprendere, rifuggiandosi nelle droghe e vivendo nelle comuni, tra cui ricordiamo Jim Morrison.

Altri personaggi a cui si ispiravano i " figli dei fiori " erano : Martin Luther King - Ernesto "Che" Guevara - Mao Tse-tung - Angela Davis. Gli hippy rispondevano con i fiori su quello che per loro non era giusto, scrivevano sui muri " fate l'amore non la guerra ". Chiedevano che nel mondo ci fossero pace e uguaglianza. Si battevano contro l'autoritarismo, erano interessati piu' alla libertà sessuale che alla politica.

"Gli hippy sono stati un movimento pacifista e di controcultura che ha rifiutato il consumismo e la guerra per ricercare la libertà individuale, la comunione con la natura e la pace universale attraverso la musica, l'amore e la spiritualità."



  • Cosa facevano: Viaggiavano per gli Stati Uniti su un autobus scolastico dipinto con colori psichedelici (chiamato Furthur ) e organizzavano gli "Acid Tests" , dei veri e propri festival multimediali con luci stroboscopiche, proiezioni e musica dal vivo (spesso suonata dai Grateful Dead) in cui veniva distribuito l'LSD, all'epoca ancora legale. Questo creò il legame indissolubile tra acido, arte visiva e musica rock.

    I vestiti colorati e i capelli lunghi menzionati nel testo non erano una semplice scelta estetica, ma una ribellione visiva contro la società borghese e militarista.

    • I capelli lunghi: Per gli uomini, i capelli lunghi erano un rifiuto netto della disciplina militare (i soldati venivano rasati) e dei valori aziendali rigidi dell'epoca.

    • Abiti usati ed etnici: Rifiutando il consumismo, gli hippy compravano vestiti usati nei mercatini o indossavano abiti tradizionali di altre culture (indiani, nativi americani, messicani) per celebrare l'uguaglianza tra i popoli.

    • I piedi scalzi: Camminare scalzi era un modo per restare letteralmente a contatto con la Terra (la "Madre Natura").


"Controcultura"

Jim Morrison

Ogni generazione ha i suoi poeti ribelli e il '67-'68 ebbe Jim Morrison, fondatore dei Doors, il gruppo che esplose sulla scena del rock con The Doors ( 1967 ) e Waiting For The Sun ( 1968 ). La voce di Jim e le sue esibizioni teatrali conquistarono subito il pubblico giovanile. Angelo dannato di un rock duro, sensuale e trasgressivo, Jim cantava anche l'aspirazione giovanile alla libertà all'amore, alla pace. Anche Jim dal '65 visse sul litorale Venice Beach ( Los Angeles ) insieme al popolo dei figli dei fiori.

Martin Luther King

Nato nel profondo Sud, sin da giovane si era impegnato per i diritti civili dei neri in un'America dove esisteva ancora la segregazione razziale. Seguace di Gandhi, e Nobel per la pace nel 1964, alternò periodi di reclusione a marce pacifiche e campagne per la disobbedienza civile, schierandosi contro la guerra in Vietnam e attirando folle di neri, ma anche di bianchi. Nel 1963 pronunciò il suo discorso piu' famoso, I Have a Dream... ( un sogno di pace, giustizia sociale e fratellanza, We Shall Overcome ( Trionferemo )).


1. La culla del movimento: Haight-Ashbury e la "Summer of Love".

L'articolo menziona Venice Beach a Los Angeles, ma omette il vero epicentro mondiale del movimento hippy: il quartiere di Haight-Ashbury a San Francisco .

  • Cosa aggiungere: Fu lì che nel 1967 prese vita la celebre "Summer of Love" (l'Estate dell'Amore), che attirò oltre 100.000 giovani da tutto il mondo, consacrando lo stile di vita delle comuni, la musica psichedelica e la controcultura.

2. Il festival di Woodstock (1969).

Un articolo sulla musica e sulla cultura hippy non può non menzionare l'evento live che ha definito un'intera generazione.

  • Cosa aggiungere: Il Festival di Woodstock , svoltosi nell'agosto del 1969 nello stato di New York. Tre giorni di "Pace, Amore e Musica" che videro esibirsi icone assolute come Jimi Hendrix, Janis Joplin, gli Who, Joan Baez e Santana , diventando il simbolo eterno della nazione hippy.

3. Altri pilastri musicali fondamentali.

L'articolo si concentra quasi esclusivamente su Jim Morrison e i Doors. Per ampliare la sezione musicale, potresti inserire le band nate proprio nel cuore di quel movimento:

  • Jefferson Airplane e Grateful Dead : i veri pionieri del "San Francisco Sound" e del rock psichedelico, strettamente legati alle prime comunità hippy.

  • The Beatles : l'evoluzione del quartetto di Liverpool nel 1967 con l'album Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band e il singolo All You Need Is Love (trasmesso in mondovisione) fu la colonna sonora planetaria dell'ideologia pacifista.

4. La filosofia: Oriente, Ecologismo e il "Surgimento" del movimento.

L'articolo spiega bene la protesta pacifista, ma tralascia le radici culturali:

  • La cultura orientale: L'interesse degli hippy per il misticismo, il buddismo, l'induismo e la meditazione come alternativa al materialismo occidentale.

  • L'ecologismo primitivo: Gli hippy sono stati tra i primi movimenti moderni a rimettere al centro il rispetto per la Terra, il ritorno alla natura, il vegetarianesimo e l'autosufficienza energetica/alimentare.

  • Le radici letterarie: Il movimento hippy non è nato dal nulla, ma è il figlio diretto della Beat Generation degli anni '50 (scrittori come Jack Kerouac e Allen Ginsberg).

5. Una precisazione storica sul termine "Guerriglia".

L'articolo accenna a "guerriglie urbane" in relazione ai figli dei fiori. In realtà, la filosofia hippy era rigorosamente legata alla non-violenza (da cui il concetto di Flower Power , il potere dei fiori contrapposto alle armi). Gli scontri di piazza di quegli anni (come a Chicago nel '68) videro protagonisti movimenti politici più radicali (come gli Yippies o i Black Panthers) o la reazione violenta della polizia contro manifestanti pacifici. Specificare questa differenza eviterebbe di confondere l'ideale hippy con la lotta armata.



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